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PRODUZIONI


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BARBABLU’

Drammaturgia e regia: Roberta Spaventa
Con: Cristina Carbone e Francesca Iacoviello
Disegno luci: Santo Marino

Abitare un corpo, esserne parte integrante...
Ma un corpo può essere estraneo a se stesso o abitato da parti sconosciute. Essere nella propria pelle, riunire ciò che è diviso, sconosciuto , impazzito.
Solo nell'abitarsi si può incontrare l'altro, incontrarlo senza distruggerlo. Così si disinnesca il persecutore interno,
cosi si circoscrive il persecutore esterno. Il corpo è un involucro in cui entrare per osservare…

Recensioni: Voci dalla Soffitta

La Gazzetta di Modena 20 Nov.2013

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La trilogia sul potere:

La trilogia  incarna una lunga e impellente riflessione sulla tematica del potere, che incastra gli uomini in ruoli prestabiliti, immobilizzando la società in gerarchie rigide e paralizzanti. Ogni spettacolo indaga un aspetto specifico del potere ed una sua peculiare manifestazione, cercando di rispondere ad una domanda fondamentale: E’ realmente strutturante e necessaria questa modalità o scoprendo le Sue strategie ed i Sui giochi si può uscire da questa impostazione, e chi ne ha la vera responsabilità?
Verso: La manifestazione del Potere nelle relazioni interpersonali.
Facevo il morto: La manifestazione del Potere nei ruoli sociali e la responsabilità della società stessa.
Vuoto a rendere: La manifestazione del Potere nell’evoluzione dell’umanità e la responsabilità della consegna generazionale.

 

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VUOTO A RENDERE



Vuoto a rendere è una favola sull'origine dell'umanità raccontata ai bambini come un viaggio mitologico dai primordi sino ai nostri giorni. Dal canto, come linguaggio usato per significare il mondo, alla vuota parola come status-symbol dell'era moderna, dal rito collettivo agli attuali rituali nevrotici, sintomo di una società che implode su se stessa.

Gli stessi personaggi, partiti dall'iniziale condizione primordiale, arrivano ai nostri giorni come esseri umani disadattati, compulsivi, maniacali, forse strampalati, a loro modo poetici. "Vuoto a rendere" assume qui una duplice accezione: contenitore di una tradizione e di una cultura da consegnare alle nuove generazioni che rischia di essere svuotata di senso e di significato; vuoto di identità degli stessi personaggi-attori della vita quotidiana. La musica diviene partitura scenica intrinsecamente legata al viaggio degli attori lungo le fila del tempo che scorre, creando elementi armoniosi e stridenti al contempo ...

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FACEVO IL MORTO...

Uno spettacolo che parla di uno stato dell’essere, del senso di estraneità dell’uomo di fronte al Confine, qualunque esso sia. Una denuncia esistenziale, ma anche sociale, dove il limite diviene ipotesi del valicabile. Il potere, sovrastruttura silente, toglie all’altro ogni possibilità di azione, oppure lo costringe a una reiterazione perpetua senza possibilità di scelta. Incombe sull’agire umano muovendone le fila e dispensandone l’assoluzione. I due personaggi, Duca e Fido, già vittime nella loro giurisdizione, non avranno così altre chance, neppure oltre il Confine, specchio arido e muto della loro realtà. Fido, nell’attimo di presa di coscienza di una realtà misera e svilente troverà nel proprio annientamento la soluzione per sottrarsi a quel moto perpetuo di sottomissione e Duca, negando in un delirio di onnipotenza la realtà contingente, sarà sorpreso dalla morte, la propria e quella dell’amico fedele. Null’altro resta in un mondo dove il limite si fa barriera invalicabile o invisibile solcatura. L’Altro è un pericoloso estraneo!

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VERSO



Uno spettacolo sullo scacco della comunicazione, sullo scambio di ruoli vittima/carnefice. Lo spettatore sarà portato in un mondo bizzarro e grottesco, dove il linguaggio, ai limiti dell’assurdo, destrutturato e destrutturate, farà da specchio ad un mondo psicotico, caotico e autoreferenziale dei personaggi, dove il mondo esterno diviene il naturale rispecchiamento dei giochi di relazione instaurati dai personaggi...

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TRABOCCANDO

performance sull’acqua

C’è sempre una goccia che fa traboccare il vaso… e poi: il disastro, il diluvio, la tempesta! Ma l’uomo moderno ha scelto il controllo, catalogando e incasellando tutto e tutti crede di aver trovato la soluzione alle sue paure..ma è pura illusione. Il risultato è un mondo arido e sterile dove il contatto non è più possibile. Ci vorrebbe una tempesta, una bella tempesta!
Ma solo se si è disposti a rischiare… smettendo di vedere il diluvio in una singola goccia e lasciandosi trasportar nel mar dell’incertezza.
Il sogno: in un modo privo di creatività e sensibilità, l'acqua è solo timore di alluvione, di tempesta e diluvio, l’acqua perde la sua potenzialità rigeneratrice, tutto è aridità e arsura… non resta che sprofondare in un sogno profondo.

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TEATRAL –CONCERTO



Il Teatral-concerto è uno spettacolo di varietà e musica che coinvolge il pubblico in un rituale collettivo, in una festa che sta a metà tra la performance e il carnevale. I musicisti sono un po' clown, il tecnico sogna di fare l'attore, il direttore si spaccia per uomo di mondo, la sciantosa balla la tarantella e anche il pubblico viene chiamato a fare la sua parte. L'idea nasce dalla collaborazione tra Peso Specifico Teatro e I Carusi, formazione che affonda le proprie radici nella musica popolare, spaziando dalle Tarantelle, ai Canti corali, alle Musiche della tradizione orale fino ad attraversare più di 500 anni di storia della musica del Sud d'Italia.

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ALICE A QUEL PAESE



di Santo Marino e Cristina Carbone
tecnica Roberta Spaventa

Lo spettacolo:

Alice cade… cade… cade… e quando atterra non sa più dov’è. Ma soprattutto non sa più chi è. Di sicuro non è un pesce, ma neanche un fiore e se ne accorge bene il Gatto del Cheshire, così come il Bruco e il Cappellaio Matto. Forse è una regina, ma forse solo una bambina. Per scoprirlo dovrà attraversare quel mondo fantastico ma mai rassicurante, come in una partita a scacchi, per poi tornare con alcune risposte e altrettante nuove domande…

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UN TOCCO DI MONDO

Tre fiabe tra le magie e gli incanti di terre lontane

“Oggi non siamo spettatori, oggi il teatro lo facciamo noi”
Prendendo spunto da tre fiabe provenienti da tre diversi punti del mondo, proponiamo un ciclo di spettacoli per i bambini e soprattutto con i bambini. I partecipanti infatti saranno direttamente coinvolti nella messa in scena divenendo piccoli attori...

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